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“Nessuna può farlo per te, ma non devi farlo da sola”. Con questa frase si apre la prefazione di “Fai rumore”, fumetto edito da Il Castoro a maggio 2022.

Grandi nomi del fumetto hanno unito le forze – e le penne- per dare alla luce questo libro. Un testo che può essere letto dagli adulti e dai ragazzi e dalle ragazze a partire dai 14 anni.

Quando si parla di violenza di genere – e di violenza in generale- la “complessità dei vissuti” è un aspetto spesso tralasciato nella “conta dei casi”. “Fai rumore” è un libro capace di toccare corde profonde proprio grazie a questa caratteristica: la varietà di tratti e teniche utilizzate è un omaggio al ventaglio delle esperienze; la molteplicità di narrazioni diventa ricchezza nel leggere.

Francesca Romana Torre, facente parte del Coordinamento del Collettivo, in una intervista per la rubrica “Fumettopolis” di Sky Tg 24 riferisce il tentativo di allontanarsi da un tipo di narrazione “morbosa” , una comunicazione che crea vergogna intorno alle vittime e le costringe a barricarsi nel silenzio. Questo fumetto, il silenzio, lo vuole rompere del tutto.

Body shaming, bullismo, manipolazione, catcalling sono solo alcune delle tematiche toccate in “Fai rumore”.

IL COLLETTIVO DI AUTRICI ED AUTORI

“Moleste”, si chiama così il Collettivo per la parità di genere nel fumetto di cui fanno parte le disegnatrici delle storie racchiuse in questo libro. Nove storie che parlano di tutte noi. Sabrina, Elisa, Rosa, Laura, Ele, Camilla: questi i nomi delle protagoniste, nomi che, se leggiamo tra le righe, racchiudono anche i nostri in sottofondo.

Nato ufficialmente il 27 ottobre 2020, il Manifesto del Collettivo è stato sottoscritto da più di cinquanta artiste ed artisti. “Moleste” nasce dalla necessità di creare uno spazio in rete di condivisione e confronto.

Fonte: pagina Facebook de Il Castoro

La volontà progettuale a lungo termine è diventata un sentimento condiviso, unita alla necessità di parlare di equità di genere anche all’interno del contesto professionale e formativo del fumetto. Da allora gli obiettivi del collettivo sono l’ascolto di chi ha subito episodi molesti di natura sessista e omotransfobica, la creazione di una rete di sostegno con i Centri Antiviolenza, la sensibilizzazione del pubblico al tema e l’analisi e l’abbattimento degli stereotipi del fumetto legati a genere e identità.

Dalla postfazione di “Fai rumore”

Chi sono? Figure professionali che lavorano o vorrebbero lavorare nel mondo del fumetto, in un ambiente che le rispetti come persone e come professioniste.

“OSARE” PER DIFENDERE I DIRITTI

Questo fumetto intende portare nelle case, nelle biblioteche, ed auspicabilmente nelle scuole ed in tutti i luoghi di cultura, una “contro-narrazione” che parli di sorellanza e di superamento delle differenze attraverso l’universalità del disegno.

“… con il suo sguardo intimo e la sua capacità di creare una relazione di prossimità con e lettore , è forse uno dei mezzi più adatti per questo scopo”.

Prefazione di “Fai rumore”
Fonte: pagina Facebook de Il Castoro

E’ un doloroso assunto di questa società che, per difendere i diritti, si debba “osare”. La fortuna più grande, in questo strano e complicato viaggio, è avere accanto un alleato pronto a sostenerci. Citando forse a sproposito Francesco De Gregori, qualcuno da trovare “sempre e per sempre dalla stessa parte”.

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