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Quando l’ho vista mi è piaciuta subito e, anche se l’ho scovata io in un anonimo maxistore dove mai avrei immaginato di trovarla, l’abbiamo scelta tutte insieme dopo un breve ma intenso dibattito su WhatsApp. La nostra Barbie!

La sensazione è stata quella di tornare bambina e ripensare ai modelli posseduti da piccola, non molti in verità visto l’alto costo, ma potendo ben vantarmi di aver avuto la casa di Barbie. Si, quella a due piani con l’ascensore con la cordicella. Che tuffo nel passato.

Mi sembrava uno splendido inizio ed aveva anche quasi gli stessi colori e le stessa grafica del logo, nemmeno a farlo apposta. Pura coincidenza o un segno dalla regina delle bambole?

E poi, guardandola meglio, ho scoperto che aveva qualcosa di speciale che la rendeva unica: era una bambola inclusiva con una protesi alla gamba destra.

Era lei la prescelta: unica, forte, glamour, ironica, speciale. Come noi ExtraWonders!

Un po’ di storia

Torniamo un bel po’ indietro nel tempo e partiamo dalle origini della iconica bambola.

Barbie nasce nel 1959 da un’idea di Ruth Handler, madre di Barbara e Ken, che osservando la figlia giocare con le bambole e dare a loro diversi ruoli, immaginò una bambola con sembianze da adulto del tutto innovativa per il mondo dei giocattoli del tempo. Ruth dichiarò:

“Tutto il mio pensiero intorno a Barbie si basava sull’idea che, attraverso la bambola, le bambine potessero essere tutto ciò che desideravano. Barbie ha sempre rappresentato la possibilità di scegliere per le donne.”

Barbie era diversa dalle altre bambole presenti sul mercato ed incentrate sull’accudimento e la figura della mamma. Fu una rivoluzione: una bambola adulta, realizzata ed ammirata.

Un modello di ispirazione e di realizzazione per le bambine, per poter sviluppare il loro la capacità creatrice ed immaginifica di cosa diventare da grandi o semplicemente che personaggio essere in quel momento del gioco.

Su questa matrice innovativa, nel 1965 nasce la prima Barbie Astronauta, nel 1968 arriva Christie la prima Barbie afroamericana e poi Barbie pilota, Barbie poliziotta, Barbie chirurgo.

Insomma, una bambola in grado di scatenare le ambizioni e le aspirazioni, oltre che la creatività, di ogni bambina del mondo.

Purtroppo però, nel tempo Barbie sarà accusata di essere troppo perfetta esteriormente, tanto da costituire un vero e proprio modello estetico, anche chirurgico: bionda, bella, magra “come Barbie”.

In più, le verranno contestati i suoi atteggiamenti ed il suo stile di vita: superficiali, vuoti, distaccati. Una ragazza un po’ con la “puzza sotto il naso”, o, peggio ancora, bella ma un po’ svampita, una “Barbie girl” per intenderci.

Barbie era pur sempre un modello di ispirazione e di imitazione ma era rimasto fermo rispetto all’evoluzione culturale in atto attraverso gli anni.

Le sue caratteristiche tanto amate la stavano distaccando dalla realtà e, negli ultimi anni, è stato necessario un lungo lavoro di riprogettazione per consentirle di “crescere” al passo con i tempi.

Nel 2016 Barbie ha acquisito 4 corporature diverse, ORIGINAL, CURVY, PETITE e TALL, per cercare di rispecchiare più tipi di fisicità ed abbracciare più culture possibili.

Ha aumentato i look, differenziando il trucco e le acconciature ma soprattutto i tratti somatici disponibili con nuove forme degli occhi, nuovi tipi di capelli, nuovi colori di carnagione.

È come se Barbie si fosse reinventata e si fosse avvicinata alla realtà, discostandosi da quel modello perfetto che ne aveva fatto il sogno di ogni bambina e che al tempo stesso era troppo utopico per essere realizzato.

Barbie è diventata normale per essere più affabile, calorosa, vera.

I diversi tipi di Barbie

Facciamo ora una carrellata veloce sugli ultimi modelli presenti sul mercato e le novità appena uscite.

Barbie Fashionistas

La “nostra” Barbie fa parte di questa linea ed è quella più attenta all’inclusività ed alla diversità presentando bambole con tante caratteristiche differenti come la disabilità, la vitiligine, differenti corporature e con 175 look diversi e colorati.

Molta approvazione ha avuto la Barbie calva, chiamata Ella e dedicata a tutte le piccole pazienti oncologiche che stanno seguendo delle cure e lottando contro la malattia.

Foto di Mattel, Inc.

Barbie Careers

Barbie è sempre stata molto aperta ed attenta ai diversi percorsi lavorativi e vanta circa 200 professioni diverse.

Da vera paladina dell’empowerment femminile, ha sempre rappresentato diverse professioni ed incoraggiato le giovani menti a seguire i suoi passi.

In questa foto ne vediamo una piccola selezione che si è via via ampliata negli anni fino ad arrivare alle attualissime Barbie Zoologa, Barbie Allevatrice e Barbie Ginnasta.

Foto di Mattel, Inc.

Barbie Loves the Ocean

Barbie è diventata green ed è stata realizzata, per la prima volta e per prima al mondo, in plastica riciclata, recuperata dagli oceani.

Nasce così la collezione Barbie Loves the Ocean che comprende tre modelli di bambole ed un set di accessori, prodotti con il 90% di plastica riciclata.

Mattel ha anche lanciato la nuova campagna “The Future of Pink is Green” proprio per promuovere la sensibilizzazione e l’educazione alla sostenibilità ambientale.

Foto di Mattel, Inc.

Barbie Breath with me

L’ultima nata nella grande casa della nostra icona è Barbie Breath with me che ti guida letteralmente in un momento di meditazione.

Infatti, è parlante e, premendo un bottone situato sulla collana, si possono ascoltare ben 5 meditazioni guidate tra le quali una che recita il mantra “I’m strong, I’m loved, I’m unique, I can be anything.

Un bel modo per insegnare a riconoscere il proprio stato emotivo e imparare a rilassarsi.

Barbie Breath with me è più snodata per assumere più posizioni ed è accompagnata da un cucciolo con emoji legate alle emozioni..

Foto di Mattel, Inc.

Barbie Role Models e Barbie Inspiring Women

Barbie ha deciso di rendere omaggio a tutte le donne, del presente e del passato che hanno ispirato le bambine (e non solo) di tutti i tempi, creando le Barbie Role Models e le Barbie Inspiring Women.

Ogni anno Barbie seleziona circa 20 donne di tutto il mondo per rappresentare le donne che hanno raggiunto il successo in diversi ambiti in modo che le loro storie possano ispirare le bambine.

Le Role Models scelte vengono onorate con delle Barbie e loro immagine, realizzate in un pezzo unico.

Oltre a Chiara Ferragni nel 2016, recentemente sono diventate Barbie Role Models Samantha Cristoforetti, Bebe Vio, Sara Gama, Cristina Fogazzi, Milena Baldassarri, Rosanna Marziale ed Elisa.

Le Barbie Inspiring Women sono invece delle icone del passato che hanno avuto un ruolo profondo di innovazione e ispirazione nel loro periodo storico, superando i pregiudizi di genere e le convenzioni sociali.

Proprio recentemente è uscita la notizia che Barbie dedicherà un modello ad Ida Bell Wells-Barnett, più conosciuta come Ida B. Wells, una giornalista vissuta tra la fine dell’800 e gli inizi del ‘900, suffragetta afro-americana, paladina della giustizia e dell’uguaglianza.

Quando le nuove generazioni scoprono eroine come Ida B. Wells – si legge nel testo con cui Mattel annuncia l’imminente uscita della nuova Barbie, appartenente alla serie “donne di ispirazione” – non immaginano solo un futuro migliore. Diventano consapevoli di avere il potere di farlo diventare realtà…”.

L’anno scorso sono state create anche delle Barbie Role Models per ringraziare tutti coloro che hanno giocato un ruolo fondamentale per la lotta all’epidemia da Coronavirus: medici, infermieri, chirurghi, responsabili della sicurezza, addetti alla ristorazione.

“The Dream Gap Project”

Quello che oggi considerate come un semplice “giocare con Barbie”, in realtà la sta preparando per il suo futuro.

Barbie incoraggia l’immaginazione, la libera espressione e la voglia di scoprire attraverso il gioco.

Dal sito di The Dream Gap Project

Secondo una ricerca condotta sui bambini e sulla percezione di loro stessi e delle loro capacità, le bambine smettono di credere di poter raggiungere qualsiasi obiettivo desiderato a partire dai 5 anni di età.

Stereotipi sociali e culturali, difficoltà di accesso all’istruzione, mancanza di politiche di sostegno e sviluppo, portano troppo spesso le bambine di tutto il mondo a dover rinunciare ai loro sogni di carriera o, semplicemente, di crescita in condizioni adeguate.

Questo fenomeno si chiama Dream Gap e Barbie vuole impegnarsi per colmare questo divario ed aiutare tutte le bambine a credere nei propri sogni e a poterli sviluppare per farli diventare realtà.

Ogni anno, Barbie aiuta concretamente tante associazioni che sostengono l’educazione e la formazione di tante bambine; crea contenuti, attraverso i suoi canali, stimolanti e formativi; alimenta l’attenzione ed il dibattito su questo tema con l’hashtag #ChiudiamoIlDreamGap.

Barbie vuole naturalmente coinvolgere anche gli adulti in questo progetto, suggerendo delle linee guida per sostenere le bambine nella quotidianità:

  • Alimentare l’apprendimento sociale ed emotivo, superando gli stereotipi di genere;
  • Stimolare l’immaginazione e sostenere i loro sogni;
  • Spronare all’impegno, alla dedizione, e alla fiducia nelle proprie azioni.

Una Barbie che si prende cura delle sue piccole fan di oggi per farle diventare le donne forti, emancipate e realizzate di domani.

Matti per Barbie

Come vedete, abbiamo veramente diversi spunti per apprezzare la mitica bambola e per iniziare la nostra collezione.

Può darsi, invece, che siate già a buon punto ma immagino che vi servirà molto tempo per raggiungere il livello di questi due fantastici “Matti per Barbie”.

Azusa Barbie

Si definisce la più grande fan di Barbie al mondo ed, effettivamente, tutta la sua casa è dedicata alla sua eroina e arredata su una sola tonalità di colore: il rosa Barbie appunto.

Lei è Azusa Sakamoto, nail artist che vive a Los Angeles, ricercata anche dalle star, ed ha una passione smodata per Barbie tanto da chiamarsi Azusa Barbie.

La potete trovare su tutti i Social e sul suo sito dove ammirare la sua casa con tantissimi modelli di Barbie, incredibili accessori e le stravaganti nail art che realizza naturalmente ispirate a Barbie.

Nella sua collezione annovera circa più di 145 bambole, 40 paia di scarpe e 60 borse a tema Barbie e, oltre ad avere cucina, bagno e camera in tema, si diletta a realizzare manicaretti di colore rosa.

“Barbie mostra al mondo che si può essere quello che si vuole. Ci mostra tutte le opportunità che una donna può avere” ha dichiarato Azusa al DailyMail per spiegare il suo amore per questa iconica bambola.

Alberto Russo

È un urologo napoletano il più grande collezionista di Barbie al mondo: Antonio Russo.

La sua collezione, iniziata nel 1992 nasce “da studio, ricerca e valutazione” ed è arrivata ad avere circa 10.000 pezzi.

Il Dott. Russo è infatti un collezionista molto metodico e meticoloso che è partito proprio dallo studio della storia di Barbie per comprenderne la sua evoluzione e la sua influenza sociale.

Tra i tanti modelli in suo possesso anche una Barbie Velina, una Barbie nera, una Barbie del 1961 e una Barbie infermiera. Modelli che spesso il Dott. Russo presta per mostre ed esposizioni in giro per l’Italia.

Barbie Pasta Chef

Di articoli a tema Barbie ne abbiamo visti veramente tanti ma noi vogliamo segnalarne uno, appena uscito, di sicuro interesse: la pasta di Barbie.

Mattel e Pastificio Di Martino hanno infatti avviato una collaborazione per il progetto Barbie Pasta Chef: un’iniziativa che unisce la mitica bambola, il buon cibo e l’azione solidale.

Il Pastifico Di Martino ha infatti realizzato sia delle confezioni rosa per racchiudere alcuni selezionati formati della sua pasta sia bellissimi cofanetti regalo completi di bambola Barbie Chef in limited edition e coloratissimi grembiuli per grandi e piccoli.

Inoltre, parte del ricavato di queste vendite, andrà in donazione a Food for Soul, l’associazione internazionale no profit fondata da Massimo Bottura e Lara Gilmore, a sostegno di famiglie che attraversano momenti di difficoltà economiche.

Barbie, icona pop e specchio di una società sempre più inclusiva, multiculturale e caleidoscopica, durante la sua lunga storia si arricchisce costantemente dall’interazione con i suoi piccoli e grandi fan in uno continuo scambio che arricchisce entrambi: lei ispira le persone e le persone ispirano lei.

Barbie sempre uguale e sempre diversa, da 62 anni e forever.

Per chi vuole approfondire, vi lasciamo due link molto utili:

www.barbie.com/it-it

www.barbiemedia.com/

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