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La Regina Elisabetta ha segnato la storia e, seppur autoritaria e conservatrice, ha fatto alcune scelte coraggiose al passo con la modernità.

Una donna decisamente straordinaria e rivoluzionaria.

Durante i suoi 96 anni di vita e 70 di regno, Sua Maestà la Regina Elisabetta II ha ricoperto tanti ruoli: grande matriarca, grande sovrana, grande icona di stile, dotata di profonda intelligenza e humour, è stata molto amata dai suoi sudditi e molto temuta da tutti gli altri esponenti politici mondiali.

Noi di ExtraWonders vogliamo osservare Queen Elizabeth da un altro punto di vista: una donna straordinaria capace di fare anche scelte di rottura, anticipando i tempi e difendendo la sua forte personalità.

Spesso unica donna (o quasi) tra tanti uomini, Elisabetta non rinunciava alla sua femminilità e alla sua autodeterminazione pur se questo significava rompere il protocollo reale.

La regina ad un torneo di polo nel 2016

Primo arruolamento

Elisabetta dimostra fin da giovane un carattere coraggioso e forte arruolandosi nel Servizio Territoriale Ausiliario, il ramo femminile della British Army cioè dell’esercito britannico.

Era il 1943 e suo padre, Re Giorgio IV, disapprovava profondamente questa scelta.

Ma c’era la guerra in corso e chiunque, se in grado, poteva dare una mano quindi la giovane ragazza, debitamente formata, prestò il suo aiuto come autista e meccanico di ambulanze.

Elisabetta è stata l’unica donna della Famiglia Reale ad essere stata arruolata nell’esercito.

1944 La futura regina d’Inghilterra accanto all’Ambulanza Austin K2/Y (Foto dal sito di La Repubblica)

La regina ha infranto diverse convenzioni, come abbiamo visto. Una della più belle è stata quello di scegliere di allattare i propri figli senza l’aiuto di balie.

Primo allattamento

Alle madri reali non era concesso allattare i propri figli perché dovevano dedicarsi esclusivamente al marito e concentrarsi sui bisogni di procreazione dello stesso.

Elisabetta invece decise di allattare personalmente i suoi quattro figli (Carlo, Anna, Andrea ed Edoardo) avuti tra il 1948 ed il 1964.

Questo fu un passo decisamente storico e, dopo di lei, anche Lady Diana e la Principessa Kate decisero di allattare i propri figli con cura e amore materni.

La Regina Elisabetta, il marito e i due figli Carlo e Andrea (Getty Images)

Prima e-mail

La regina Elisabetta è stata il primo sovrano a inviare un’e-mail nel 1976 con Arpanet, la rete di comunicazione militare ideata dagli Usa, che si sarebbe poi evoluta in Internet.

Da sempre molto attenta al mondo digitale ed ai Social, nel 2004 aprì il canale ufficiale della Famiglia Reale, The Royal Family Channel, su YouTube per fare gli auguri di Natale.

Successivamente, nel 2014 inviò il suo primo messaggio ufficiale su Twitter e, nel 2019 il suo primo post su Instagram.

Elisabetta ha saputo cogliere questa opportunità moderna, veloce ed efficace di comunicare ed interagire con i suoi sudditi.

Foto di YUI MOK/POOL/AFP via Getty Images)

Donna al volante

Elisabetta era appassionata di auto, in particolare di Land Rover Defender ma anche Bentley, Daimler e Rolls Royce.

Ma nessuno si sarebbe aspettata una simile grinta quando nel 1998 decise di far fare al re dell’Arabia Saudita Abdullah bin Abdulaziz, in visita a Balmoral, un giro della tenuta.

Erano state preparate due auto per il giro: sulla prima salirono il re ed il suo interprete mentre sulla seconda sarebbe dovuta salire la Regina.

Invece, Elisabetta salì sulla prima auto al posto di guida e partì speditamente, incurante del fatto che nel Paese di provenienza del re la guida fosse interdetta alle donne.

Il re rimase scioccato da un simile gesto ma il diritto al conseguimento della patente per le donne in Arabia Saudita è arrivato solo venti anni dopo, nel 2018.

Foto DAVID LEVENSON/ GETTY IMAGES

Mai senza rossetto

Ai reali, prima di Elisabetta, non era consentito effettuare il ritocco di trucco e parrucco in pubblico ed era inoltre proibito indossare rossetti dai colori troppo vivaci.

Lei infranse entrambi i divieti permettendosi, e venendo immortalata più volte, un veloce ritocco al rossetto e sfoggiando colori più evidenti come il rosa accesso, il suo colore preferito.

Nella sua impeccabile borsa Launer, la marca preferita dalla Regina, non mancavano mai rossetto, specchietto, caramelle, una penna e gli occhiali.

La modernità della Regina si esprime anche nel messaggio ufficiale che ha rilasciato alle calciatrici della Nazionale Femminile di Calcio Inglese dopo il trionfo all’Europeo:

«Il vostro successo va al di là del trofeo che avete conquistato con merito. Voi d’ora in poi sarete prese a modello, e un esempio per le donne di oggi e delle future generazioni».

God save the King and God bless the Queen

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