Poco a poco facciamo in modo di mettere questo mondo sottosopra nuovamente nel verso giusto, cominciando dai bambini. Mostreranno agli adulti la via da percorrere.

Jella Lepman

A 17 anni organizza una sala di lettura per i bambini dei lavoratori stranieri di Stoccarda.
Nel 1946 organizza la prima mostra del dopoguerra in Germania: la mostra internazionale di libri per ragazzi, che verrà riproposta in numerose città tedesche con grande successo di lettori bambini e adulti.
Qualche anno dopo fonda a Monaco la prima biblioteca internazionale della gioventù (Internationale Jugendbibliothek) sugli ideali di tolleranza, riconciliazione e comprensione di altre forme di vita e culture con l’aiuto di libri internazionali per l’infanzia e la gioventù.

Se non conosci ancora Jella Lepman e la sua straordinaria storia, questo è l’articolo giusto.

La sua vita

Nata nel 1981 a Stoccarda da da una famiglia tedesca, ebrea e liberale, Jella Lepman a 17 anni ha già le idee chiare: vuole lavorare nel mondo della letteratura per l’infanzia e lo fa organizzando una sala di lettura per i figli dei lavoratori stranieri. Rimasta vedova molto presto e sola con due bambini, lavora come capo redattrice per un quotidiano tedesco, una delle prime donne ad assumere questo incarico nella Germania pre bellica. Costretta a lasciare il lavoro e ad emigrare in Gran Bretagna nel 1936 a causa delle persecuzioni naziste, nel 1945 torna in una Germania profondamente dissestata. Sempre dalla parte dei bambini, organizza la prima mostra internazionale di libri per ragazzi a cui, negli anni successivi, si affiancano attività di lettura, quiz letterari e laboratori.
I volumi della mostra itinerante costituiscono la collezione iniziale della Internationale Jugendbibliothek (Biblioteca internazionale dei giovani), inaugurata a Monaco nel settembre 1949.
Jella Lepman ne rimarrà direttrice fino al 1957.

Le sue eredità

La appassionante attività di Jella Lepman per la promozione della letteratura dell’infanzia come speranza per il futuro dal grande valore salvifico si concretizza nel 1953 con la fondazione dell’associazione non profit International Board on Books for Young People (IBBY) che dal 1991 ha istituito il premio Medaglia Jella Lepman, “assegnato con periodicità variabile a persone e istituzioni che si sono distinte nel sostegno della letteratura per l’infanzia nella promozione della lettura per bambini e ragazzi.” [Wikipedia]

Gli amanti dei libri e della letteratura per l’infanzia devono a Jella Lipman anche un altro ringraziamento: nel 1956 crea il premio Hans Christian Andersen, considerato ancora oggi il più prestigioso riconoscimento internazionale per la letteratura per l’infanzia.

Libri e Opere su Jella Lepman

Moltissimi autori e autrici, ispirati dalla sua storia e dal suo lavoro, hanno scritto libri e albi illustrati per raccontarne le gesta e proseguire la sua attività di promozione della letteratura per bambini e ragazzi.

Una di queste opere è sicuramente la più famosa: Un ponte di libri”, autobiografia di Jella Lipman, edita in Italia da Sinnos e tradotta dal tedesco e curata da Anna Patrucco Becchi. Il titolo si riferisce al sogno-impresa di questa grande donna: edificare ponti di libri per unire i bambini. Una visione in cui i libri possono cambiare il mondo e abbattere le barriere politiche e culturali.

Una rivoluzione di Carta, scritto da Gigliola Alvisi per Piemme, punta proprio a far conoscere ai più piccoli la figura di questa donna straordinaria che pose l’infanzia al centro della sua azione politica e sociale. Indicato per la fascia 6-10.

E ultimo, ma non per importanza, “La signora dei libri”, un albo illustrato ispirato a Jella Lepman i cui protagonisti sono due bambini rimasti orfani dopo la Guerra e che si aggirano per la città spettrale alla ricerca di cibo imbattendosi in una biblioteca e in una carismatica figura.
Ne ha parlato Giulia Faggioli nella sezione Extra Book. Trovate la sua recensione qui su questo link.

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10 thoughts on “Jella Lepman – La donna che credeva nella letteratura per bambini”

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