Lo sport nel DNA

Chi, come me, è cresciuto negli anni Novanta probabilmente la ricorderà bambina quando, insieme alla mamma Fiona May, era protagonista di una vivace e dolce pubblicità di una merendina Kinder.

All’epoca, sarebbero stati in molti ad immaginare un futuro nell’atletica per quella bambina sorridente con una madre illustre ma forse in pochi avrebbero pensato che Larissa Iapichino avrebbe saputo volare altissimo, ancora più in alto di mamma Fiona May.

Una vita saltando lontano

Nata a Borgo San Lorenzo il 18 luglio del 2002, Larissa Iapichino sembra una predestinata: figlia della campionessa di salto in lungo Fiona May e dell’astista Gianni Iapichino, inizialmente infrange le aspettative di tutti rifiutando il mondo dell’atletica, a cui preferisce altri sport.
Alla fine, però, quasi per caso scatta la scintilla: Larissa decide di provare e la sua disciplina diventa ben presto il salto in lungo, proprio quella in cui si è sempre distinta sua madre.

E non passa molto tempo prima che Larissa riesca a farsi notare, dimostrando che a volte è proprio vero che la mela non cade tanto lontano dall’albero: ha 16 anni quando, durante il campionato italiano allievi del 2019, riesce a saltare 6,64 m. È la miglior prestazione italiana under 18 e under 20, miglior prestazione stagionale mondiale under 20 e tra le 10 migliori di sempre in Italia.

Dopo queste ottime premesse, Larissa cresce e continua a guardare – e saltare – sempre più lontano: nel 2020, ai campionati italiani juniores indoor, porta il suo primato al coperto alla lunghezza di 6,40 m., stabilendo il record nazionale under 20.
Nello stesso anno, appena due giorni prima di compiere i 18 anni, salta 6,80 m.: è la quinta miglior prestazione dell’anno a livello mondiale e la seconda miglior prestazione italiana di sempre. Davanti a lei, nella storia del salto in lungo in Italia, c’è solo sua madre Fiona May.

BORAS, SWEDEN – JULY 21: Larissa Iapichino of Italy competes during Long Jump Women Final on on July 21, 2019 in Boras, Sweden. (Photo by Maja Hitij/Getty Images for European Athletics)

Ancora per poco però, perché Larissa Iapichino raggiunge la mamma l’anno dopo: nel 2021, agli assoluti indoor di Ancona, salta 6,91 m., eguagliando il primato al coperto di Fiona May e stabilendo il nuovo record mondiale under 20.
Ha 19 quando guadagna la qualificazione ai suoi primi giochi olimpici, quelli di Tokyo 2020 ma un infortunio al piede le impedisce di prendere parte alla competizione.
Nonostante la delusione, Larissa si dedica al recupero e già nel 2021 è pronta per tornare a saltare.

L’anno del sorpasso

L’anno che segna la svolta – per il momento – nella carriera di Larissa Iapichino è il 2023. L’occasione sono gli europei indoor di Instabul, la competizione che segnerà il suo passaggio definitivo nella Storia dell’atletica leggera.

Larissa Iapichino
ISTANBUL, TURKEY – MARCH 05: Larissa Iapichino of Italy competes during the Women’s Long Jump Final during Day 3 of the European Athletics Indoor Championships at the Atakoy Arena on March 05, 2023 in Istanbul, Turkey. (Photo by Alex Livesey/Getty Images for European Athletics)

Il palmares segnerà “solo” un argento, con l’oro sfuggito per soli 3 centimetri ma l’impresa di Larissa brilla più luminosa di una medaglia.
L’atleta, infatti, riesce a saltare 6,97 m.: non sono sufficienti per salire sul gradino più alto del podio (la britannica Jazmin Sawyers raggiunge infatti i 7,00 m.) ma sono abbastanza per stabilire il nuovo record italiano indoor, scavalcando il precedente detenuto proprio da Fiona May.

È un record importantissimo per un’atleta che ha solo 20 anni e che promette di confermarsi sempre più uno dei volti di punta del panorama internazionale del salto in lungo. E che comprende anche l’orgoglio di mantenere in famiglia uno dei primati storici per l’atletica leggera.

HELSINKI, FINLAND – AUGUST 09: Fiona May of Italy competes during the women?s Long Jump qualifier at the 10th IAAF World Athletics Championships on August 9, 2005 in Helsinki, Finland.(Photo by Andy Lyons/Getty Images)

Tale figlia, tale madre

Oltre che madre di una delle atlete di punta a livello mondiale, Fiona May è a sua volta una leggenda dello sport italiano e internazionale.
Nata britannica e naturalizzata italiana dopo il matrimonio con Gianni Iapichino, Fiona May è stata due volte campionessa mondiale di salto in lungo, oltre che due volte medaglia d’argento alle Olimpiadi.
Fino al salto da record della figlia Larissa, era lei la detentrice del record italiano di salto in lungo indoor ed è anche l’atleta italiana ad essere salita più volte sul podio ai campionati del mondo di atletica leggera (con un totale di quattro medaglie).
Fiona May rimane tuttora detentrice del record italiano di salto in lungo outdoor, con la lunghezza di 7,11 m. conseguita a Budapest nel 1998.

Da sempre unite, oltre che dal talento nel salto in lungo, da un legame solido e profondo, Fiona May e Larissa Iapichino sono state insieme protagoniste nel 2019 di una puntata di Che tempo che fa, che ha messo in luce il rapporto tra le due non solo come madre e figlia ma anche come sportive.
Un dinamico duo caratterizzato da un irresistibile mix di simpatia, tenacia e grandissimo talento e che dimostra come, forse, alla base di incredibili successi ci sono sempre le emozioni.

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8 thoughts on “Larissa Iapichino e Fiona May – Quando il talento è un retaggio di famiglia”

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