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La primavera è ormai nell’aria, “Love is the air”, l’odore che percepiamo prima della pioggia e la Gianna nazionale con la canzone “Profumo”.

Il comune denominatore di queste espressioni è una sensazione olfattiva che viene percepita dal nostro naso e che, se gradevole, definiamo “profumo”.

Le declinazioni che può assumere il profumo preferito, in base ai gusti personali, sono veramente moltissime: fiori (ciliegi, rose, margherite), erba tagliata, buon cibo (pane fresco appena sfornato o fragranti croissant), etc.

Profumo e scienza

Molti purtroppo avranno provato, come effetto del Covid, l’anosmia, cioè la perdita della capacità di sentire gli odori unita alla perdita di un altro importante senso, il gusto.

Questo è un effetto molto demoralizzante per le persone perché, anche se lo riteniamo un senso minore, l’olfatto è in realtà molto importante nelle nostre vite.

Il profumo ha infatti un grande potere evocativo: ci permette di richiamare alla mente i ricordi e suscita in noi potenti emozioni e sensazioni.

Questo perché l’olfatto comunica direttamente con il nostro cervello, superando tutta la parte razionale.

Non a caso riveste un ruolo fondamentale nella sfera sessuale delle persone: sembra infatti che le donne siano più attratte dall’odore degli uomini single e che le molecole olfattive del partner riducano velocemente i livelli di ansia e stress.

Secondo studi scientifici approfonditi, si è inoltre rilevato che noi ricordiamo circa il 35% degli odori che sentiamo e questo costituisce una percentuale molto alta se confrontata con il 5% legato al ricordo di quello che vediamo.

Quella macchina meravigliosa che è l’uomo, che ha una mucosa olfattiva di solo 4cm² (molto poco rispetto ai 20cm² dei gatti), riesce a individuare ben 10 mila categorie di odori differenti.

Le famiglie olfattive

Per organizzare i profumi in base alle diverse caratteristiche nel 1984, ad opera di Eugène Rimmel, noto profumiere francese, in accordo con la Sociètè Française des Parfumeurs, è stata realizzata la prima classificazione in sette Famiglie olfattive.

Dall’incrocio di queste famiglie sono nate diverse sottofamiglie ma, essendo un mondo piuttosto in fermento con tanti creatori che studiano diverse combinazioni ed accostamenti, la lista è in continuo mutamento.

Tutti le creazioni attingono però da questa classificazione che determinerà poi la struttura di ogni specifico profumo, detta piramide olfattiva, che vedremo in seguito.

Famiglia Agrumata o esperidata: comprende note derivate dagli agrumi, fresche e frizzanti che trasmettono allegria. Ne fanno parte i profumi mediterranei come limone, bergamotto, arancio, pompelmo, mandarino e quelli orientali come yuzu e lime.

Famiglia Floreale: comprende note derivate dai fiori, dolci e femminili. La grande maggioranza dei profumi per donna rientra in questa categoria. Ne fanno parte rosa, gelsomino, violetta, narciso, peonia, mughetto.

Famiglia Fougère: in italiano si traduce con “felce”, in verità identifica profumi legati al bosco e alla natura come lavanda, muschio, vetiver, geranio e fava tonka. Deve il suo nome alla creazione profumiera Fougère Royale, lanciata nel 1882 da Houbigant, un’aristocratica casa di profumi fondata nel 1775 a Parigi. Un profumo capostipite di dopobarba e acque di colonia, tanto amati dagli uomini.

Famiglia Chypre: anche in questo caso non riguarda note “cipriate” ma si rifà all’isola di Cipro per le sue atmosfere eleganti e raffinate visitate dai nobili già dai primi del ‘900 che ispirarono François Coty quando, nel 1917, creò la fragranza battezzata con il nome di Chypre. Comprende un accordo con note di bergamotto, rosa, patchouli, muschio di quercia.

Famiglia Legnosa: detta anche Boisè, comprende tutti gli odori legati alla terra ed al sottobosco, caldi e seducenti, tipicamente maschili. In questa famiglia rientrano le note di vetiver, sandalo, cedro e patchouli.

Famiglia Orientale o Ambrata: qui troviamo essenze speziate e avvolgenti che ricordano appunto l’Oriente in tutta la sua complessità e ricchezza. Comprende le note persistenti di vaniglia, ambra grigia, sandalo e patchouli.

Famiglia Cuoiata o Muschiata: come dice il nome, richiama odori secchi e amari del cuoio. Si tratta di profumi maschili molto intensi che contengono note di legno di betulla, tabacco, rum e whisky.

A partire dagli anni ’90, si sono sviluppate due nuove famiglie che hanno ulteriormente ampliato la possibilità di sviluppare accordi insoliti ed intriganti.

Famiglia Marina che però non contiene componenti naturali ma solo molecole sintetiche. Come suggerito dal nome, suscita sensazioni legate al mare e all’aria aperta.

Famiglia Gourmand: legata a evocazioni sensuali ma anche infantili, è caratterizzata da sentori zuccherini. Comprende note di caramello, cioccolato, nocciola e miele.

La piramide olfattiva

Ogni profumo è composto da un accordo di diverse fragranze e, come abbiamo visto, anche da una combinazione di diverse famiglie.

Questo accordo unico prende il nome di piramide olfattiva perché, dopo la vaporizzazione, il profumo evapora e illustra la sua struttura composta da tre livelli: note di testa, note di cuore e note di fondo.

Le Note di Testa: sono le prime ad essere sentite e le prime ad evaporare e sono quelle che ci aiutano a capire subito se il profumo ci può piacere oppure no, non dimenticando che il profumo cambia una volta spruzzato sulla pelle della persona.

Le Note di Cuore: costituiscono il nucleo del profumo e le avvertiamo dopo qualche minuto, una volta evaporate le Note di Testa. Sono persistenti e percepibili da quattro a otto ore dopo la nebulizzazione.

Le Note di Fondo: sono le ultime ad essere percepite, possono rimanere anche dopo qualche giorno e sono alla base della struttura del profumo. Sono note caratteristiche e, nei profumi di nicchia, rappresentano la qualità del profumo stesso.

La ruota della fragranze di Profumiagroup
La piramide olfattiva di Officina delle Essenze

Per semplificare le divisione dei profumi, è stata inventata la Ruota delle fragranze che riduce le famiglie a quattro grandi gruppi: floreali, orientali, legnose e fresche.

Da qui hanno origine 14 sottocategorie che sfumano da una sfaccettatura all’altra.

Aromaterapia e aromacologia

L’Aromaterapia prevede l’utilizzo solo di oli essenziali naturali per il trattamento, tramite massaggi o dall’interno, tramite inalazione, per prevenire malattie o curare disturbi a livello fisiologico e psicologico.

Gli oli essenziali si ottengono dalle piante aromatiche per spremitura o per distillazione di un unico tipo di pianta. I profumi permettono di migliorare il benessere fisico e mentale: il profumo di lavanda, ad esempio, è utilizzato per rilassare e quello di menta per stimolare.

Gli oli essenziali agiscono sulle funzioni cognitive e possiamo sceglierli in base ai nostri gusti ed alle nostre necessità, per esempio utilizzando poche gocce nella vasca da bagno per un piacevole momento di benessere.

L’Aromacologia, oltre agli oli essenziali, utilizza anche delle sostanze chimiche e studia gli effetti che i profumi hanno sul cervello della persona: le reazioni legate alla sfera psichica ed alle variazioni di umore.

Queste informazioni, documentate scientificamente per mezzo di risonanze magnetiche, vengono immagazzinate per poter essere utilizzate in vari ambiti: profumi per la persona, deodoranti per la casa, detersivi, candele.

L’Aromacologia inoltre, a differenza dell’Aromaterapia, non prevede trattamenti o massaggi con i suoi preparati e tutta la sua azione passa attraverso il senso dell’olfatto.

Di seguito possiamo vedere l’utilizzo degli oli essenziali e la loro creazione nell’Aromaterapia ed alcuni prodotti realizzati con l’applicazione dell’Aromacologia.

Foto di ANTONI SHKRABA da Pexels
Foto di MART PRODUCTION da Pexels
Foto di cottonbro da Pexels

Il mondo della cosmetica è sempre in continua evoluzione grazie a ricerche e scoperte e, per provare un’esperienza ancora più coinvolgente ed esclusiva, ci permette persino di realizzare un profumo personalizzato.

L’azienda Posh, attraverso un test on line che permette di scegliere anche l’occasione d’utilizzo ed il flacone, crea una proposta olfattiva su misura in base alle risposte fornite.

Galateo del profumo

Per un utilizzo del profumo ancora più consapevole, qualche consiglio di Galateo del profumo:

  • non sfregare i polsi dopo la vaporizzazione, si rompono le molecole e si potrebbe rovinare lo sviluppo della creazione profumiera;
  • evitare profumi molto intensi per le cene al ristorante, meglio abbondare invece in occasione di feste e serate mondane (senza esagerare);
  • rispettare lo spazio olfattivo altrui e non superare i 50cm di distanza dal corpo per la scia di profumo;
  • utilizzare l’eau de parfum in inverno, più persistente e l’eau de toilette in estate, più leggero.

Per approfondire, potete seguire Claudia Scattolini, la prima Fragrance Designer in Italia che vi farà conoscere il mondo suggestivo ed intrigante dei profumi.

In copertina: Foto di Mathilde Langevin da Pexels

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