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Per la nostra rubrica “Extra ordinarie” incontriamo Sabrina Vasciaveo, che ha pubblicato da poco il suo nuovo libro “A tavola con Cedrospeziato”.

Come è nato il tuo desiderio di diventare Food Writer? Parlaci della tua storia.

Il mio amore per la comunicazione trova le sue radici nel giornalismo, sono stata iscritta per quasi 10 anni all’ ordine dei giornalisti della Puglia e durante il mio percorso professionale mi sono occupata di enogastronomia, oltre che di costume e società e diritto.

Sono stata rubricista per varie testate per poi specializzarmi nella comunicazione d’impresa, con particolare attenzione al settore food&beverage.

Da dove nasce il tuo progetto “Cedrospeziato” e di cosa si occupa?

Sabrina Vasciaveo

Cedrospeziato, marchio registrato, è un vero e proprio contenitore culturale di comunicazione integrata, nasce come food blog nel 2016, ma con sottotitolo non solo food: raccoglie tutta la professionalità acquisita in 17 anni di esperienza nel settore della comunicazione. Perciò si sviluppa in più idee anche e soprattutto non vincolate al web!

Mi piace ricordare come nasce il nome Cedrospeziato: l’ispirazione nasce dal frutto durante una bellissima vacanza in Calabria, nella Valle dei Cedri appunto. Mi piace inoltre ricordare la tradizione pugliese millenaria: durante il solstizio d’ inverno, il 21 dicembre, si usava benedire gli alberi di ulivo con del succo di cedro speziato, si festeggiava così il passaggio dal buio alla luce nei campi e la riuscita del raccolto.

Hai da poco pubblicato un nuovo libro della tua collana, “A tavola con Cedrospeziato”. Ti va di parlarne?

Occupandomi di comunicazione integrata, ho ideato una collana dedicata al food blog dove il fil rouge è sempre il cibo ed il rapporto con l’uomo e la natura.

Il primo volume è un racconto autobiografico dove descrivo la mia Puglia, alcune tradizioni che sono tuttora vive e il mio legame indissolubile con la terra di appartenenza.

Il secondo è un romanzo “È l’ora del tè. E non tutti se ne accorgono”: parla di relazioni interpersonali e di quanto sia fondamentale dedicarsi a sé stessi, ricordando il momento del tè, emblematico da oriente ad occidente, per rimarcare l’importanza di una pausa dagli affanni quotidiani.

E adesso post pandemia ho potuto finalmente presentare il terzo volume dedicato all’ importanza del cibo nella vita dell’uomo, un libro scritto a 4 mani con la Dott.ssa dietista Valentina Trimigno, che mi coadiuva nei suggerimenti più tecnici che inneggiano alla dieta mediterranea, allo stile di vita sano invidiatoci da tutto il mondo. La presentazione del libro è avvenuta il 1 luglio presso la Marina del Gargano, porto turistico di Manfredonia in Puglia, un posto meraviglioso che consiglio a tutti di visitare perché rappresenta la porta del Gargano, territorio ricco di natura, storia e ottima tradizione culinaria.

La presentazione del libro con Sabrina Vasciaveo, la Dott.ssa Valentina Trimigno e la Dott.ssa Lucia Caputo (moderatrice per Manfrechef)

Il territorio, la tradizione, il cibo come momento di socialità ed elemento di piacere, cito “Il potere dell’alimentazione sul nostro benessere”. Sono argomenti che abbiamo riscoperto anche durante la pandemia. Cosa ne pensi a riguardo? Ti va di approfondire?

Il libro “A tavola con Cedrospeziato” nasce proprio durante questi anni di pandemia dove mantenere un sano rapporto con il cibo era diventata un po’ per tutti una vera sfida. La convivialità ha subito un brusco arresto e in casa, per trascorrere il tempo, si era quasi costretti ad improvvisare preparazioni culinarie per ingannare il tempo, intrattenere i bimbi, sfuggire all’ansia e, perché no, coltivare la passione per la cucina. Il cibo ci ha messo a stretto contatto con la necessità di far quadrare i conti in un momento in cui molti stop e riprese sul lavoro condizionavano e turbavano l’ equilibrio familiare.

Con la Dott.ssa Valentina Trimigno avevamo già creato un format per la web TV, suggerimenti per non perdere di vista una sana alimentazione in tempi tristi come la pandemia e così il passaggio alla carta stampata è stato breve.

Come è nato il tuo amore per la Puglia ed il suo immenso patrimonio enogastronomico?

Io amo l’Italia intera, trovo sia davvero il paese più bello del mondo per la sua posizione geografica per le ricchezze artistiche e le bontà enogastronomiche che tutto il territorio italiano è in grado di offrire. Nasco in Puglia, terra fertile di tradizioni culinarie e dove la bellezza del territorio influenza inevitabilmente la gente che ci vive, una bellezza nell’accoglienza e uno straordinario modo di interpretare la vita.

Noi italiani abbiamo un innato amore per il cibo e la buona cucina. Forse però, a volte, ci troviamo di fronte ad un’attenzione eccessiva, quasi morbosa, per il piatto e ciò che contiene. Cosa ne pensi a proposito?

Per il cibo c’è molta attenzione nel nostro Paese e questo è dovuto soprattutto alla grande ricchezza che comporta e che ci viene puntualmente riconosciuta anche dall’ estero.

“Il cibo è un trait d’ union imprescindibile per vivere bene ed essere attenti a ciò che si coltiva e che si consuma a tavola è fonte di benessere collettivo. Bisogna mangiare per vivere e mai il contrario!”

Che consiglio daresti a chi vorrebbe diventare food writer come te?

Un suggerimento che mi sento di dare a chiunque voglia avvicinarsi al mondo del cibo è studiare: attraverso lo studio, la ricerca si possono approfondire e comprendere certe tematiche e l’importanza che ne scaturisce.

Ti senti un modello di ispirazione per altre donne? 

Non ho mai pensato di poter essere fonte di ispirazione per altre donne, ma con il tempo e la maturità professionale acquisita, ho compreso confrontandomi molto con tutti coloro che incontro attraverso Cedrospeziato, che si può e certamente si deve essere esempio qualora si riesca a manifestare vitalità e voglia di fare.

Conosciamo tutti i tuoi successi ma raramente sentiamo parlare di fallimenti. Pensiamo che facciano parte del percorso di ciascuno. Credi di voler condividere con noi qualcosa che poteva andare diversamente?

Agire bene non sempre indica una riuscita totale del proprio percorso e credo che ogni percorso professionale e di vita di ognuno di noi sia un continuo divenire. Se non ci fossero stati problemi durante il proprio percorso, non ci sarebbero i risultati tanto attesi e desiderati successivamente. Perseverare non basta, serve sempre migliorarsi.

“Il successo di un messaggio propositivo e costruttivo diventa, a mio avviso, il successo di un’intera comunità che si attiva per la crescita.”

Ci definiamo “ExtraWonders” perché tutte noi donne siamo straordinarie nel nostro ordinario, nella nostra quotidianità. Anche tu, scrittrice, esperta di comunicazione, food planner, giornalista, esperta del territorio e della tradizione pugliese, lo sei. Come ti senti a tal proposito? Che emozioni provi?

Viviamo in un momento storico sociale dove l’ordinarietà, specie per noi donne, è diventata straordinarietà.

Essere tante cose, per una donna, ha messo spesso in crisi la società e in discussione la famiglia.

In realtà la chiave per la straordinarietà cui auspico comporta essere la migliore versione di sé stessi sempre: in tal modo la fatica del quotidiano si potrà intrecciare meglio con i lati più impegnativi e creativi della nostra mente, sarà il vero valore aggiunto di una società civile!

The Next Step: il prossimo passo sarà?

Ho in programma tanti stimolanti progetti da realizzare e sicuramente ne sentirete parlare prestissimo…

Noi siamo un po’ sognatrici… un desiderio/sogno per il futuro.

Un desiderio è senza dubbio quello di vedere realizzati i progetti di chi, come me, agisce per costruire sempre un ambiente migliore per sé e per gli altri!

I libri di Sabrina Vasciaveo sono disponibili su: Amazon, Feltrinelli, Mondadoristore.

Tutte le foto presenti sono state gentilmente concesse dalla scrittrice (tutti i diritti riservati).

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