La pandemia ha cambiato gusti ed abitudini: cibi dei quali pensavamo non aver bisogno sono diventati parte della nostra spesa quotidiana o settimanale, ci concediamo qualche consegna a domicilio in più, siamo più attenti alle etichette e ad evitare gli sprechi.

Le aziende, dal canto loro, ci offrono nuove proposte e molti locali si sono reinventati o hanno ampliato le loro offerta grazie al delivery.

Sono nati nuovi trend alimentari: quali sono? Cosa c’è nel nostro piatto?

Nuovi ingredienti

La distribuzione internazionale ed il melting pot di persone che popola le nostre città ci consente di conoscere e provare sapori esotici, tipici di altre cucine. Negli ultimi anni, tra i nuovi trend, si è fatta molta strada la cucina medio orientale ed orientale che ha portato con sé ingredienti insoliti con nomi particolari.

Funghi: definiti “l’ingrediente dell’anno”, hanno un gusto neutro, possono rappresentare un’alternativa alla proteina animale, si possono coltivare con poco sforzo e con tempi ridotti; occorre fare sempre attenzione alla tipologia.

Yuzu: agrume asiatico dal sapore aromatico, contiene molta vitamina C ed è un potente antiossidante, tanto da rientrare nei cosiddetti Superfood (vedi sotto); come sapore è un mix tra lime, pompelmo e mandarino.

Moringa: pianta indiana, utilizzata in polvere per infusi e bevande o come integratore alimentare, contiene antiossidanti, vitamine e sali minerali. Anche lei viene considerata un superfood.

Zenzero: pianta della quale si utilizza solo la radice, ha proprietà benefiche sulla salute (energizzanti, digestive e antinfiammatorie), i suoi utilizzi sono molto variegati dalle tisane, alle insalatine, in polvere su zuppe e candito nei dolci. Meglio se biologico, la radice fresca va conservata in frigo.

Alimenti

Cosa c’è di nuovo sugli scaffali e cosa mettiamo nel carrello? Le aziende alimentari raccolgono le richieste dei consumatori ed elaborano nuovi cibi e bevande tutti da assaggiare.

Bevande funzionali: bevande integrate o arricchite con speciali nutrienti per migliorare le funzioni fisiologiche. Si dividono tra bevande sportive (per reintegrare i sali minerali persi sudando), bevande vitaminizzate (indicate per mantenere il benessere fisico) e bevande energetiche (contengono sostanze antiossidanti, stimolanti e tonificanti).

Superfood: detti anche alimenti funzionali o cibi nutraceutici, sono alimenti con alte componenti nutritive, antiossidanti ed energizzanti (come il guaranà ed il ginseng). Essi si dividono in superfruit (superfrutto) e supergrain (supercereale): come la moringa e lo yuzu, visti in precedenza. In verità, non esistono degli studi scientifici a conferma di tali super poteri: come tutti gli alimenti vanno inseriti in una dieta bilanciata senza esagerare.

Alimenti proteici: con una presenza sempre più ampia nel supermercato (barrette, dessert, yoghurt, etc.) sono nati per gli assidui frequentatori della palestra, ampliando poi il loro raggio di azione a chi ha ridotto carboidrati e grassi nella propria alimentazione in favore delle proteine. Attenzione però: non fanno dimagrire e vanno sempre inseriti nel proprio piano alimentare dopo aver consultato un esperto.

Foto by Freepik

Stili alimentari

I nuovi stili alimentari sono orientati alla sostenibilità, sia dei consumatori che dei produttori.

Secondo uno studio di Hellofresh, che ha realizzato il Food Trend&Innovation Report, il 78% degli italiani ha cambiato modo di cucinare negli ultimi dieci anni, il 46% è più attento alla provenienza del cibo, il 49% cerca ispirazione su YouTube e sui Social, il 43% degli italiani compra prodotti locali, il 39% cerca di fare acquisti più sostenibili.

Dalla ricerca condotta da Garden Goumet con Taluna, emergono quattro stili alimentari:

  • Genuini: molto attenti all’etichetta degli alimenti, coltivano piccoli ortaggi e piante aromatiche;
  • Stagionali: rispettano la stagionalità degli alimenti e adottano stili di vita ambientalisti;
  • Equilibrati: curiosi e intraprendenti, amano variare la loro alimentazione per assaggiare un po’ di tutto;
  • Week end libero: attenti a ciò che mangiano da lunedì a venerdì, nel fine settimana si lasciano andare a qualche trasgressione culinaria.

Vi rispecchiate in questi modelli?

Molte altre tendenze si sono sviluppate negli ultimi anni a seconda delle proprie scelte alimentari, che sempre di più, si riflettono in veri e propri stili di vita.

Vediamone alcuni, tra i più conosciuti.

Reducetariano: movimento nato nel 2015, si è ampliato negli ultimi anni e definisce chi decide di ridurre il consumo di carne, lattici e uova in favore di alimenti con un minore impatto ambientale e da allevamenti non intensivi. Una scelta soprattutto etica ed ambientalista.

Flexitariano o Semivegetariano: chi mangia in prevalenza vegetali introducendo saltuariamente carne, uova e latticini. Diciamo, un approccio più soft rispetto a reducetariano e vegano.

Vegano: chi si alimenta solo con cibo di origine vegetale, spinto da motivi etici di rispetto dell’ambiente e degli animali. Bandito qualsiasi cibo proveniente dal mondo animale come uova, latticini, miele e propoli. Solitamente, chi fa questa scelta, lo fa proprio come stile di vita ampliando le sue preferenze anche in altri ambiti come l’abbigliamento e la cura della casa.

Tendenze di acquisto

Oltre ai mutamenti nei gusti, nella scelta e nel consumo degli alimenti, sono cambiati anche i modi di “approviggionamento” delle provviste alimentari.

  • Food delivery: in principio fu la pizza d’asporto poi ha avuto il boom durante la pandemia ed è stato la risorsa di molti ristoranti; adesso non possiamo più farne a meno a partire dalla consegna “salva cena” fino alla spesa del supermercato preferito.
  • KM Zero: fare la spesa al mercatino rionale sotto casa o dagli agricoltori ed allevatori diretti è un modo per sapere bene cosa andiamo a comprare, per scegliere prodotti di qualità che hanno subito pochissimi passaggi e sostenere l’economia locale.
  • Zero spreco alimentare: cresce l’attenzione alla riduzione degli scarti alimentari attraverso app apposite come Toogoodtogo (che offre delle box di alimenti ad ottimi prezzi), Last Minute Market (che recuperano beni invenduti e li riutilizzano per fini sociali), gruppi di acquisto per prodotti a km zero.

Foto di Mikhail Nilov, Alesia Kozik, Nataliya Vaitkevich

Al di là dei trend alimentari che abbiamo visto e delle scelte individuali, sicuramente quello che è cresciuto negli ultimi anni è l’interesse verso comportamenti più responsabili ed una maggiore attenzione all’ambiente e alla salute.

Il cibo, come sappiamo, oltre a soddisfare un bisogno fisiologico, ricopre tantissimi aspetti: sociali, culturali ed economici. Essere più consapevoli di cosa si mette nel piatto, facendo attenzione agli acquisti ed evitando gli sprechi, ci rende anche più responsabili nei confronti della nostra salute e di quella del nostro pianeta.

Se siete appassionati di sostenibilità, scoprite un Paese in armonia con la natura visitato dalla nostra viaggiatrice Maria Pia: il Costa Rica.

Trovate l’articolo qui.

In copertina: foto di Ivan Samkov.

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